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Il VBAC la seconda possibilità dopo un taglio cesareo.


Arbor Vitae Foggia - 19 Novembre 2021 - 0 comments

VBAC acronimo inglese di Vaginal Birth After CesareanParto Vaginale dopo Cesareo ).

“Nasce” negli Stati Uniti negli anni ’70 da una giovane ostetrica del Massachusetts Nancy Wainer Cohen, che dopo aver partorito con cesareo, nella successiva gravidanza sentiva il bisogno di partorire spontaneamente e, quindi, iniziò a informarsi e a studiare per arrivare a ottenere di farlo.

La possibilità di un parto spontaneo dopo un parto cesareo rappresenta ancora oggi un elemento di resistenza da parte di una fetta degli operatori ostetrici.

Ad ogni paziente che lo richieda, bisogna assicurare la possibilità di optare per un parto di prova compatibilmente con condizioni di benessere materno fetale oggettivamente documentate.

L’argomento è stato, negli ultimi 30 anni, al centro di studi sottoposti all’attenzione delle società scientifiche di settore (dal RCOG all’ACOG, alla SOCG sino all’Istituto Superiore della Sanità in Italia) le cui conclusioni ne hanno approvato la procedura concordando che il VBAC debba essere offerto a tutte le donne precesarizzate, a meno di controindicazioni specifiche

Le linee guida del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists del Regno Unito già nel 2007, evidenziavano che i rischi legati al VBAC riguardano un massimo di complicazioni di 74 casi su 10.000, mentre il cesareo presenta il rischio massimo di circa 300 casi su 10.000 di problemi respiratori per il feto.

Le donne dovrebbero essere informate del fatto che il tasso di successo di un VBAC si aggira sul 72-75% [RCOG 2015]e superiore a questa percentuale se c’è già stato un parto vaginale in precedenza [NICE 2019].

Elementi favorenti la riuscita del parto spontaneo dopo il cesareo:

  • uno o più parti vaginali oltre al taglio cesareo
  • un’incisione trasversa del segmento inferiore
  • pelvi normo-conformata e un feto di biometria normale
  • assenza di anomalie morfologiche dell’utero
  • anamnesi negativa per pregressa rottura d’utero
  • anamnesi negativa per altre isterotomie
  • donna che esprime una scelta convinta dopo adeguata informazione
  • inizio spontaneo del travaglio
  • score di Bishop favorevole
  • équipe (ostetrica, ginecologo, anestesista, neonatologo) addestrata per affrontare le emergenze
  • disponibilità di una sala operatoria dedicata per le emergenze di sala parto.

Già durante la gravidanza, in caso di pregresso\i cesareo\i bisogna informare la paziente ( meglio la coppia ) sulla opportunità del VBAC ed offrire loro tutte le informazioni necessarie affinchè la scelta possa essere serena, libera e cosciente.